Un ascolto attento.
Quando una donna contatta il Centro Antiviolenza Liberaluna, trova un ascolto attento, empatico e senza giudizio. La chiamata rappresenta un momento importante in cui la donna può sentirsi compresa, anche se spesso si trova in una situazione di grande vulnerabilità e paura.
È fondamentale che la donna si senta al sicuro e libera di esprimersi senza timore di essere giudicata o fraintesa. Il CAV Liberaluna offre come primo approccio alla donna che ci cerca, un numero verde operativo h 24 che rappresenta la prima risposta rapida e appropriata ai bisogni della donna vittima di violenza.
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L’operatrice deve riuscire a non imporre o forzare ma rispettare chi è dall’altra parte del telefono perché chi chiama è libera di mantenere, o interrompere il contatto.
È il primo passo per uscire dalla situazione di difficoltà e di isolamento, perché la donna fondamentalmente è sola e l’ascolto e il dialogo con le operatrici possono aiutarla a superare la paura e la disperazione.
Avere la possibilità di condividere il proprio disagio con qualcuno può aiutare a riconsiderare la propria condizione, dare il giusto focus riducendo in parte l’angoscia. L’obiettivo principale è ascoltare attentamente, senza interrompere e senza minimizzare le emozioni o le esperienze della donna.
Questo aiuta a farla sentire valida e supportata, e le dà la possibilità di esprimere tutto ciò che sente.
La telefonata al numero verde
Il primo passo importante per accedere al CAV
Un aspetto molto importante è che tutto ciò avviene nel rispetto della privacy e della riservatezza.
Alla donna non viene chiesto il nome se non vuole dirlo in quanto deve potersi sentire libera e decidere quando dare fiducia all’operatrice. Alla donna viene spiegato che non sarà ricontattata al fine di garantire la privacy e soprattutto per non metterla in una situazione di pericolo, laddove il compagno/marito possa controllarla.
È fondamentale riuscire a indirizzarla per un primo appuntamento che risulta sempre fondamentale per la presa in carico. L’operatrice all’ascolto, si accerta che non ci sia una situazione di pericolo.
Qualora fosse così, l’operatrice invita la donna a contattare le forze dell’ordine. Se non può o non riesce a farlo, l’operatrice si impegna a contattare lei i numeri di emergenza.
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Compilare la scheda di accesso
Verificato che la situazione del momento non è emergenziale, l’operatrice illustra i servizi offerti dal CAV e recupera i primi dati rilasciati dalla donna utili per la scheda di accesso.
Fissare l'appuntamento
Le fissa un appuntamento con la responsabile del Centro che insieme alla donna farà una valutazione della richiesta di aiuto attivando l’intera equipe al fine di indicare alla donna un percorso per uscire dalla violenza.