cosa facciamo: centri antiviolenza e case rifugio

Persone, servizi, accoglienza.

Il centro antiviolenza Liberaluna per il supporto alle donne vittime di violenza

Il Centro antiviolenza Liberaluna che si è istituito nel 2020 è regolarmente autorizzato al funzionamento e registrato nell’elenco regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio che attuano i principi della Convenzione Stato Regioni del 2014 e del 2022, così come la Casa Rifugio di primo livello a indirizzo segreto.

L’accesso al CAV Liberaluna può avvenire tramite una telefonata al numero verde attivo chiamando al numero 800 642 367 attivo 24 h su 24 h e 7 giorni su 7 giorni.

Successivamente seguono colloqui di accoglienza con le operatrici che instaurano con la donna una relazione di fiducia basata sull’empatia e sul riconoscimento della centralità del vissuto della stessa, finalizzati ad individuare un percorso di assistenza attraverso l’empowerment. I colloqui assumono la forma del sostegno psico-sociale, ma sono anche informativi circa gli strumenti giuridici cui la donna può ricorrere per tutelare i propri diritti.

Il Centro coordina gruppi di auto-aiuto intesi come supporto/confronto con altre donne che stanno affrontando percorsi analoghi, l’affiancamento per la fruizione di servizi pubblici o privati qualora la donna lo richiedesse.

Nel mese di agosto 2025 la Regione Molise ha indetto un bando per la gestione dei servizi territoriali antiviolenza e oggi Liberaluna gestisce: cinque Centri Antiviolenza e cinque Case Rifugio, di cui quattro CAV e quattro Case Rifugio Liberaluna in coprogettazione con la Regione.

Liberaluna rappresenta attualmente l’unica rete strutturata e continuativa alla quale le donne vittime di violenza in Molise possono affidarsi con la certezza di trovare competenza, gratuità dei servizi, riservatezza e protezione.

Cosa offre il Centro Antiviolenza Liberaluna

Accoglienza, ascolto, assistenza e supporto psico-sociale a cura delle professioniste che mettono a disposizione le proprie competenze per fare emergere e riconoscere la dimensione della violenza.

Equipe

Cav. Dr.ssa M. Grazia La Selva

Coordinatrice dei CAV e CR- assistente sociale

Dr.ssa Emanuela Galasso

Psicologa

Dr.ssa Ludovica Felice

Assistente sociale

Dr.ssa Luigia Di Virgilio

Psicologa

Dr.ssa Federica Tronca

Mediatrice culturale

Avv. ta Gaetana Gentile

Consulente legale

Sig.ra Amelia Boriati

Socia onoraria

Sig.ra Valeria Reali

Operatrice di accoglienza telefonica- volontaria

Dr.ssa Valentina Bernini

Psicologa

Dr.ssa Alessia Pasqualone

Assistente sociale

Avv.ta Clementina Vitale

Consulente legale

Dr.ssa Elminia Smargiassi

Assistente sociale

Dr.ssa Camilla D’Ancona

Mediatrice culturale

Avv.ta Irma Barbato

Coordinatrice 1 CR di secondo livello

Servizi gratuiti offerti

Attività di sostegno per uscire dalla violenza, per superare le esperienze traumatiche, per riconquistare autonomia e autodeterminazione in modo da porre le basi per una vita indipendente e autonoma;

Accoglienza telefonica attraverso il numero verde attivo h. 24 sette giorni su sette;

Colloqui di accoglienza finalizzati all’analisi della situazione e dei bisogni attraverso apposita documentazione: analisi della domanda, scheda informativa e modulo trattamento dati personali;

Informazioni e consulenza legale (di primo livello con le avvocate che collaborano con il Centro);

Consulenza psicologica-sociale, con psicologhe e assistenti sociali;

Accoglienza abitativa in emergenza e in protezione (attraverso alloggi convenzionati con il Centro Antiviolenza Liberaluna);

Distribuzione di beni di prima necessità, in caso di necessità;

Accompagnamento nella ricerca di una soluzione abitativa;

Accompagnamento nella ricerca di un inserimento lavorativo (orientamento al lavoro e alla formazione professionale, consulenza, borse lavoro);

Promozione ed attuazione di attività di orientamento formativo e reinserimento lavorativo attraverso borse lavoro, rivolto alle donne vittime di violenze che si rivolgono al CAV. La finalità di tali azioni di orientamento è ravvisabile nella necessità di rendere le donne vittime di violenza capaci di acquisire un livello di autonomia e di emancipazione (empowerment) che permetta loro di sottrarsi dalla condizione di dipendenza economica che le lega al responsabile della relativa violenza e di acquisire autostima e fiducia in sé stesse e nelle proprie capacità;

Affiancamento nella fruizione dei servizi, nelle procedure amministrative-burocratiche, nel percorso giudiziario e sociale;

Gruppi di sostegno e di auto-aiuto una volta ogni 15 giorni gestiti dalle psicologhe del CAV;

Interventi specifici per le donne migranti e per le donne vittime di sfruttamento sessuale e tratta;

Incontri dimostrativi di autodifesa (approccio alle discipline di difesa personale);

Attività culturali e ricreative (es. laboratorio teatrale);

Attività ludiche e sostegno scolastico per minori.

Case rifugio di primo livello a indirizzo segreto

Un primo passo verso la rinascita

I figli delle donne vittime di violenza

Per i figli/e delle donne vittime di violenza, spesso essi stessi vittime di violenza, sono previste diverse attività e servizi (a seconda delle esigenze di ciascuno) che vengono svolti in spazi dedicati e adeguatamente protetti, dove è garantita la riservatezza.

Supporto educativo e sostegno allo studio

Tramite il lavoro di volontari con pregresse esperienze nel campo dell’insegnamento (docenti di lingua inglese, di informatica, delle discipline scolastiche in generale) sono offerte attività di sostegno allo studio per i figli delle donne seguite ed assistite nel centro.

Questo perché i figli di donne che subiscono diverse forme di violenze sono spesso anch’essi vittime di maltrattamenti e violenze psicologiche o normalmente subiscono gli effetti di una situazione familiare non serena (in quanto collocati in un contesto familiare violento) e nella gran parte dei casi manifestano difficoltà di apprendimento, di concentrazione allo studio, di inserimento nel contesto scolastico, manifestando disagi comportamentali ed educativi sui quali è necessario intervenire.

I docenti volontari coinvolti nelle attività del Centro Antiviolenza, di comune accordo con la madre e con la responsabile del Centro, (dopo un colloquio con gli insegnanti e con il direttore didattico della scuola in cui questo è iscritto), strutturano un piano di recupero scolastico ed educativo accompagnando il minore in un percorso volto all’apprendimento che gli consenta di colmare le proprie lacune in termini di conoscenza, stimolando l’apprendimento, anche attraverso il gioco, la curiosità e l’interesse per la cultura.

I bambini o adolescenti, vengono seguiti individualmente durante gli orari pomeridiani dai docenti volontari che li supportano nell’apprendimento dei contenuti dei programmi scolastici attraverso lezioni frontali (ripetizioni) e l’impiego di una metodologia di apprendimento semplice e costruttiva (concordata con la psicologa);

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